Intervista Raffaele Rizzarelli – Vice Presidente CCIC Guangzhou

Intervista rilasciata da Raffaele Rizzarelli, Vice Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina di Guangzhou, riguardante il settore F&B nel sud della Cina

QUALE SUPPORTO OFFRE LA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN CINA ALLE  IMPRESE F&B?
Il settore F&B è in continuo sviluppo nella Cina del Sud e nel Guangdong in particolare. Tramite l’appoggio e il supporto della  Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC), Soci e aziende italiane dispongono di canali d’accesso preferenziali per la partecipazione ad eventi promozionali organizzati dai numerosi enti fieristici presenti nella zona. Inoltre la CCIC, come parte del Sistema Italia, formato anche dal Consolato Generale d’Italia a Canton e dall’ ICE Guangzhou, si adopera attivamente per costruire un contatto diretto tra le aziende e le più alte autorità doganali della zona, cercando di superare quegli ostacoli che danneggiano o limitano il fluire di prodotti F&B dall’Italia al sud della Cina.

COM’È PERCEPITA LA RETE D’IMPRESA?
Nel contesto locale del Guangdong il consorzio d’impresa è già abbastanza conosciuto. L’esperienza (anche in altri settori) ha dimostrato che il concetto di “fare sistema” rappresenta la strada migliore per approcciare un un mercato come quello cinese. Per quelli operatori del F&B che desiderano giocare la carta “Cina”, è senz’altro utile entrare in contatto con la comunità d’affari per apprendere dalle storie di successo di chi ha già diversi anni di esperienza nel settore come meglio commercializzare i propri prodotti e così contribuire alla diffusione della cultura enogastronomica italiana.

QUALI DIFFICOLTÀ INCONTRANO LE IMPRESE DI F&B?

Le maggiori difficoltà riscontrate dagli importatori di F&B riguardano soprattutto lo sdoganamento delle merci, il riconoscimento di etichette e denominazioni d’origine controllata e garantita e i regolamenti sulle normative sanitarie per l’accettazione di prodotti alimentari all’interno del mercato cinese. Anche la traduzione dei nomi dei prodotti, effettuata per assonanza con la romanizzazione dei caratteri cinesi o ricorrendo all’uso di caratteri dal significato positivo, talvolta lascia insoddisfatti produttori ed importatori. Anche in questo caso, ci si può avvantaggiare dalle esperienze di altri operatori, così che i prodotti possano risultare familiari al consumatore locale senza perdere la propria identità italiana.

IN CHE MODALITÀ ONLY ITALIA E LA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN CINA POSSONO COLLABORARE?
Le imprese del Made in Italy che giungono sul mercato cinese attraverso l’assistenza di Only Italia potranno usufruire dei servizi della Camera di Commercio e godere di eventuali collaborazioni mirate nell’ambito di eventi fieristici. Only Italia con la conoscenza del territorio italiano e dei produttori locali e la Camera di Commercio Italiana con anni d’esperienza nella realtà cinese possono rappresentare un canale di cooperazione utile all’accesso al mercato locale per i prodotti italiani. L’obiettivo della Camera di Commercio Italiana in Cina e’ il supporto ai propri soci sul territorio cinese, una maggiore presenza e una maggior diffusione dei prodotti italiani sul mercato locale non può quindi  che far bene all’immagine del nostro Paese e alla diffusione delle tradizioni enogastronomiche italiane.

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