Mercintreno: prima parte con Spirito, Colaneri, Ponti, Giuricin, Lacchini, Laguzzi, Pivetti e Signorini

(FERPRESS) – Roma Alberto Lacchini, ad di Locoitalia e presidente di FerCargo Rotabili; Giancarlo Laguzzi, presidente di FerCargo, e Irene Pivetti, nell’inedita veste di presidente della Only Italia, hanno portato il contributo e il punto di vista delle imprese ferroviarie o del settore. Lacchini ha insistito anche polemicamente sui tanti, troppi ostacoli che vengono posti alle imprese ferroviarie soprattutto per gli investimenti in nuove locomotive. Un investimento onerosissimo non solo in termini finanziari, ma anche e soprattutto in termini di salti mortali per superare gli ostacoli procedurali, di adeguamento alle normative ma anche ai vari sistemi di circolazione delle varie reti ferroviarie nazionali, con sovra costi che si scaricano tutti sulle spalle delle imprese.

Giancarlo Laguzzi ha ricordato i dati fondamentali del settore che spiegano la dimensione del problema trasporto delle merci in ferrovia in Italia. Dal 2008 al 2014, il traffico merci su rotaia nel nostro Paese ha perso oltre ii 50% dei volumi, una quota enorme e una perdita grave per un settore comunque strategico che e’ stato solo compensato dalle imprese ferroviarie riunite in FerCargo, che sono cresciute comunque ogni anno, ma non nella dimensione sufficiente a valorizzare il ruolo del settore. Nell’ultimo triennio, grazie anche alle scelte politiche effettuate di sostegno alla produttivita’ del sistema, il traffico e’ cresciuto complessivamente del 10%, invertendo la tendenza disastrosa degli anni precedenti, e – all’interno di questa crescita – particolare rilievo assumono le performances delle imprese di FerCargo, che fanno registrare incrementi del 35%. Per Laguzzi, le infrastrutture sono essenziali, ma ancora piu’ essenziale e’ investire rapidamente per adeguare la rete agli standard europei per il trasporto merci, mettere ordine nel caos normativo e risolvere problemi di grande impatto sui conti economici delle imprese come il doppio macchinista.

Irene Pivetti si e’ presentata nelle vesti di imprenditrice del settore ferroviario per raccontare – in un intervento molto applaudito – le sue esperienze di piccola azienda cha ha voluto intraprendere affari con il gigante Cina, per comporre un treno che andasse verso quel Paese, che ha sviluppato enormemente il trasporto merci ferroviario con enormi investimenti in terminal e binari. Alla fine di lunghe traversie, il treno di Only Italia e’ partito, ha effettuato anche il viaggio e punta a  diventare un servizio regolare di linea sull’itinerario. La Pivetti la mancanza di iniziative dell’industria e degli italiani, mentre nel mondo si sviluppa quella che la Pivettiha definito la “terza guerra mondiale”.

Il panel mattutino e’ stato concluso da Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorita di sistema portuale Mar Ligure Occidentale, che ha inquadrato le prospettive e lo sviluppo del porto all’interno dei problemi sorti dopo la tragedia del ponte Morandi.
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