Only Italia al Guangzhou Day in Expo

La città cinese simbolo di Arte, Cultura, Business approda a EXPO Milano con una cerimonia evento nel Padiglione cinese Vanke e l’inaugurazione della mostra di grandi sculture dell’artista Xu Hongfei. Irene Pivetti, Madrina della Cerimonia, propone la creazione di un Network tra Italia e Cina di città e regioni attive nell’ambito del settore culturale e turistico-ricettivo

Expo 2015 si conferma sempre di più una importantissima occasione di visibilità internazionale e di relazioni tra l’Italia e il resto del mondo. Si è svolta con grande successo, nel Padiglione cinese Vanke, l’evento Guangzhou Day, promosso dalla Municipalità di Guangzhou e dal Governo cinese, con il supporto della Fondazione per l’Amicizia con il Popolo cinese, presieduta da Irene Pivetti, e di Only Italia, piattaforma di promozione del made in Italy sui mercati esteri. All’evento hanno partecipato Wang Guo, vice sindaco di Guangzhou; Wang Shi, presidente Vanke; Liao juhua, Console Generale della Cina a Milano; l’artista Xu Hongfei, direttore dell’Accademia d’Arte di Guangzhou. Guangzhou Day è l’inizio di una intera settimana di incontri, forum, conferenze dedicate alla Cina e alle opportunità di business e commerciali della regione del Guangdong, con approfondimenti sulle Free trade Zone, aree di grandi opportunità per le imprese che vogliono esportare in Cina. L’apice di questa serie di iniziative è la consegna da parte della Municipalità di Guangzhou, nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, del documento “Accordo sugli Alimenti della Città di Milano”, per promuovere lo sviluppo sostenibile e duraturo nel settore dell’agricoltura, un impegno concreto per promuovere anche nel futuro i valori e i temi di Expo 2015. «Questa giornata è dedicata a Guangzhou, una delle più belle e importanti città cinesi – spiega Irene Pivetti – molto nota per la sua bellezza, la sua arte, la sua cultura del cibo. Ma è una giornata molto importante perché qui si celebra non solo l’amicizia tra Guangzhou e Milano, ma si rafforzano le relazioni tra la Cina e l’Italia. E quale occasione migliore se non EXPO, l’Esposizione Universale di Milano, che oggi ci mette al centro dell’attenzione internazionale. Vogliamo che questo sia solo il primo tassello di una collaborazione sempre più articolata tra Guangzhou e il nostro Paese, e mi piacerebbe molto allargare questo network ad altre Regioni d’Italia, per creare partnership per la promozione reciproca, sia in Italia che in Cina».  «Questo è uno degli obiettivi di Expo – continua Pivetti -, cioè la creazione di  contatti e di reti di imprese, lo scambio di tecnologie innovative, la ricerca di investimenti reciproci, tutto questo non deve esaurisi con la durata temporale di Expo, ma dovrà continuare nel tempo». Gli ospiti istituzionali e il numeroso pubblico presente hanno potuto conoscere l’arte e la cultura della tradizione di Guangzhou: le meravigliose sculture dell’artista Xu Hongfei, molto noto in Cina e all’estero; video in 3D della città, con le sue architetture avveniristiche e le costruzioni tradizionali; molto applaudita la performance di musica tradizionale della regione del Guangdong, che ha permesso di ammirare strumenti antichi di rara bellezza. L’evento si è svolto nell’avvenieristico Padiglione Vanke, uno dei tre volti della presenza cinese a Expo Milano 2015, con il padiglione istituzionale della Cina e il China Corporate United Pavilion. Il tema del padiglione è “Costruire una comunità attraverso il cibo”: circa mille metri quadri in cui sono state ricreate le atmosfere legate allo Shitang (“mensa”) che, molto più di una semplice mensa, rappresenta in Cina una struttura sociale tradizionale, presente fin dall’antichità ma che continua a esistere nella società contemporanea cinese in varie forme. Uno spazio conviviale, in cui trovare cibo conveniente e un ambiente sano e sereno. «Il cibo e il rituale della convivialità sono un modo per capire una cultura, anche quella cinese – conclude Irene Pivetti -. La Cina ha infatti in comune con l’Italia tre cose molto importanti per definire la propria identità: entrambe hanno una Cultura e arte molto antiche, una tradizione del cibo molto importante e variegata, infine entrambe danno una grande importanza al rito della convivialità, del condividere insieme il cibo e la tavola, anche e soprattutto come modo per rafforzare l’amicizia e la conoscenza reciproca».